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Il territorio della Calabria è costituito per l'85% da montagne e colline ricoperte da una fittissima vegetazione. E' impossibile descrivere, a chi non ha mai visto tanto splendore, la varietà dei colori dei massicci montagnosi come il Pollino, l'Orsomarso, la Sila , la Catena Costiera e l'Aspromonte o il fascino dei piccoli paesini nascosti tra le rocce, o ancora, i sapori e gli odori di una terra che ha conservato intatto il suo patrimonio . . . continua....
La storia della speleologia ha radici che rimontano alle più antiche fasi della storia umana. Sin dalla preistoria l'esplorazione delle caverne ha coniugato elementi di necessità , soprattutto per il riparo che vi si poteva ottenere, con elementi spirituali. Forse proprio a causa del singolare sommarsi in esse di una sostanziale estraneità alla vita e di incomparabili doti nel proteggerla, le grotte sono sempre state percepite come luogo di contatto con il sovrannaturale , come accesso al mondo degli spiriti , e i grandi santuari dipinti della preistoria mondiale mostrano come la discesa negli “inferi” della grotta fosse ritenuta un fondamentale percorso iniziatico nella vita di ogni individuo. Anche quando si cessò di utilizzare le cavità naturali come luoghi abitativi, esse conservarono sempre il loro significato simbolico continuando a essere frequentate come santuari o luoghi di sepoltura. Continua...
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